Italia

Viaggio nel tempo sui binari dimenticati

Team TnP

Vecchie linee ferroviarie percorse da treni d’epoca per la scoperta di luoghi incantevoli

Il viaggio, per chi si sposta per lavoro, a volte risulta un impegno poco gradevole fatto di orari stretti e corse affannose per giungere in tempo ad un appuntamento. Purtroppo questa sensazione viene vissuta sempre più spesso da chi si trova a viaggiare per piacere, per raggiungere la meta dell’agognata vacanza, con la chiara idea di non rubare tempo prezioso a quei giorni pianificati da lungo tempo.

Questa volta invece il nostro invito è quello di sostituire la fretta e la velocità con la calma e la lentezza per fare in modo che un viaggio molto particolare sia esso stesso parte focale della vacanza,  dell’avventura, della scoperta.

Dimenticate per un attimo l’idea frenetica che ad esempio il treno può suscitare e, senza l’ansia della ricerca della presa di corrente per ricaricare il vostro apparecchio elettronico preferito, dell’aria condizionata e della comoda poltroncina ergonomica, salite a bordo dei mezzi senza tempo fatti di ferro, legno e vetro che ancora sbuffano sulle vecchie rotaie, pronti a condurvi tra splendidi paesaggi dove il tempo potreste consultarlo da un orologio da taschino, proprio come i vostri nonni.

Lasciando i “soliti binari” a chi ha fretta, è possibile in Italia scoprire le meraviglie del paese da una prospettiva retrò che lambisce il turismo di massa e si tuffa in splendide parentesi temporali dal sapore vintage.

Ecco qualche esempio che magari è a due passi da casa o che possa offrire lo spunto di una tappa in un viaggio già organizzato da tempo.

In Sicilia alle pendici del vulcano

Si sente arrancare da lontano sulle rotaie poggiate su un fondo di antiche colate di lava nera e poi apparire con il suo carico di allegria, mentre accompagna i passeggeri alla scoperta del più grande vulcano attivo d’Europa.

Il trenino della Circumetnea preleva i turisti da Catania e in poco più di tre ore compie il suo giro panoramicissimo attorno all’Etna: i 35 km/h permettono davvero di gustarsi ogni singolo istante fatto di sole cocente e fresca aria di montagna, di fichi d’india e lava misti a piantagioni rigogliose di agrumi. Senza fretta si può scendere dove si preferisce, approfittando magari per visitare Bronte e i suoi pistacchi o anche Randazzo, fulcro dell’ormai famosa produzione vinicola del vulcano.

Info: www.circumetnea.it  (Dalla stazione di Catania Borgo, A/R €11,60)

In Toscana tra le Crete Senesi

Il tempo si è fermato anche in Val d’Orcia, in provincia di Siena, dove il Treno Natura vi conduce tra splendide colline, borghi arroccati e piccole strade bianche costeggiate da cipressi. Le carrozze in legno denominate “centoporte” condotte dalla locomotiva a vapore propongono un viaggio che sa di ottocento, tra parchi e riserve, attraversando gallerie e piccoli ponti alla maniera dei nostri nonni.

Accompagnati da fischi, sbuffi e cigolii, tanti sono i percorsi da scegliere approfittando anche di eventi culturali, sagre e feste di paese da raggiungere sfruttando una prospettiva diversa, non solo nei luoghi ma anche nel tempo.

info: www.trenonatura.terresiena.it

In Piemonte ad alta quota

Anche sulle Alpi non mancano le opportunità di rallentare il viaggio per apprezzare meglio gli innumerevoli scorci nascosti tra le valli ossolane: La Vigezzina è una tipica ferrovia alpina che parte da Domodossola e arriva sino in Svizzera, nella soleggiata Locarno, costeggiando le rive a Nord del Lago Maggiore.

52 chilometri con 83 ponti e 31 gallerie da attraversare, persi tra boschi rigogliosi e montagne maestose, tra corsi d’acqua che appaiono all’improvviso.

Questa sorta di metropolitana alpina open-air, conduce lentamente i suoi passeggeri alla scoperta di meravigliose località alpine come Santa Maria Maggiore, sede dell’imperdibile Museo dello Spazzacamino e dell’ultima Scuola di Belle Arti delle Alpi, le piccole e graziose frazioni in pietra di Druogno, il celebre Santuario di Re o, ancora, il suggestivo centro storico di Malesco. Lo stesso viaggio nella valle che ha ispirato grandi artisti del passato, tanto da essere rinominata e conosciuta come “valle dei pittori”: una sosta dopo l’altra, cui potranno essere accompagnate anche tappe gastronomiche per scoprire i prodotti tipici della Val d’Ossola.

Il percorso di andata e ritorno costa 23 € con sconti speciali per famiglie e la possibilità di portare la bicicletta pagando un supplemento di 7 euro.

Info: www.vigezzina.com

In Liguria, guardando il mare

Dopo qualche anno di fermo è tornata in funzione questa ferrovia davvero caratteristica, tanto amata dai liguri e dai turisti.

Da Genova si arriva a Casella in un tragitto immerso nel verde, costeggiando il mare da un lato e i monti dall’altro, a bordo di un treno d’epoca, in un viaggio che sembra un tuffo nel passato.

Ripide salite e curve strette permettono di ammirare anche le numerose fortificazioni che puntellano la costa ligure, tra le finiture in bronzo e ottone delle originali carrozze con sedute in legno dei primi del novecento, in una atmosfera da Orient Express con la vecchia macchina da caffè della carrozza bar.

Per 25 meravigliosi chilometri, attraversando le valli dei torrenti Bisagno, Polcevera e Scrivia, lo sguardo può perdersi nel blu del mare e, se la giornata è particolarmente limpida, si può scorgere Portofino e persino l’accennata sagoma della Corsica.

info: www.ferroviagenovacasella.it

In Sardegna, tra paesaggi lunari e natura rigogliosa

Abbandonando le coste uniche della Sardegna, comodamente ad esempio da Arbatax o da Alghero, si può salire a bordo del Trenino Verde e addentrarsi in paesaggi incontaminati dell’entroterra sardo: tra gli uliveti degli altipiani la macchia mediterranea si perde in fitti boschi e il viaggio nel tempo va anche oltre quello scandito dalle vecchie rotaie fino ad epoche lontanissime, tra i siti archeologici e i nuraghi patrimonio dell’umanità.

La linea ferroviaria, realizzata sul finire dell’ottocento, si inserisce con bassissimo impatto ambientale tra questi incantevoli paesaggi, assecondando la morfologia naturale dei luoghi attraversati aggirando gli ostacoli senza gallerie, in perfetta armonia con la natura selvaggia di queste terre.

info: www.treninoverde.com

La Transiberiana in Abruzzo

E’ la ferrovia più alta e più spettacolare d’Italia che attraversa 70 km di parchi e riserve naturali, in territorio abruzzese e molisano, mentre un paesaggio mozzafiato scorre davanti al finestrino.

Ogni mese il trenino parte da Sulmona, attraversa le maestose montagne nel Parco Nazionale della Majella e gli altipiani abruzzesi, per poi entrare nel verde e selvaggio territorio dell’Alto Molise, offrendo ai passeggeri visite guidate e degustazioni di prodotti tipici.

Il recente ripristino di questa linea ferroviaria, autentico capolavoro di ingegneria inaugurato nel 1897, svolge ora non solo la sua reale funzione turistica ma fa anche da volano per il tessuto socio-economico delle zone attraversate, forse troppo poco conosciute, ricche da sempre di storia e anche di cultura enogastronomica. Il calendario dei percorsi si trasforma spesso e molto facilmente in itinerari del gusto da non perdere.

info: www.transita.org

Toccando il cielo sul Bernina verso la Svizzera

E’ considerata una delle linee ferroviarie più suggestive al mondo. A  bordo del famoso Trenino Rosso del Bernina, che collega la stazione di Tirano in provincia di Sondrio a quella di St. Moriz in Svizzera, scorrono davanti ai vostri occhi una ricca varietà di paesaggi: orti e campi coltivati, corsi d’acqua e sconfinati prati verdi, ponti e viadotti che resistono al tempo, montagne innevate e scorci mozzafiato.

Il Trenino Rosso si inerpica su montagne innevate, quasi sfidando la gravità, in un percorso che in tre ore arriva a quota 2.256 metri sulla cima del Bernina. In estate sono tante le proposte offerte nelle soste dalle piccole comunità attraversate da questa linea che è patrimonio dell’Unesco dal 2008.

info: www.treninorosso.it

Le Dolomiti dal Finestrino

A bordo del piccolo Trenino del Renon ci si immerge nel grandioso paesaggio delle Dolomiti, tra i pascoli e i masi  dei paesini più sperduti del Sudtirolo. La linea si sviluppa da Bolzano per circa 7 chilometri, passando davanti alle incredibili vette dei “camini delle fate”, autentiche sculture rocciose modellate da millenaria erosione.

Nel 1907, quando la tratta venne inaugurata, il Trenino del Renon fu considerato un piccolo miracolo che apriva una strada sicura per il trasporto delle merci lungo le dorsali delle Dolomiti, da Bolzano fino alle aree meno battute. Più in là col tempo venne scoperta la seconda, ma non meno importante, funzione turistica che la linea era capace di offrire: oggi come allora, le fresche destinazioni estive si raggiungono a bordo di storici vagoni, cullati dal rumore delle traversine in pieno relax, catturando con lo sguardo le cartoline che scorrono sul finestrino.

Info: www.ritten.com

Salite a bordo e trasferitevi lentamente nel tempo in un viaggio intenso e semplice da affrontare, una splendida occasione per una fuga romantica o anche una chiassosa gita in famiglia.

Cosa più importante: scoprirete quanto sia piacevole prendersi una pausa dalla tecnologia moderna.

Mettete indietro le lancette di un secolo e buon viaggio!

Pierluigi Aielli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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