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Turismo Letterario

Team TnP

In viaggio con la passione per i libri!

Ormai non ci sono più dubbi: il turismo ha mille sfaccettature diverse. Tanto è vero che molto spesso ad attirare i viaggiatori in un luogo particolare sono ad esempio le sue bellezze architettoniche, i suoi musei o il suo patrimonio artistico e culturale. Ma non è tutto. I motivi che possono spingere un viaggiatore a visitare un luogo sono tanti perché tanti sono gli elementi caratteristici di un luogo e perché tante sono le passioni che possono spronare il viaggiatore a mettersi in cammino per viverle e soddisfarle.

Ora, se l’accoppiata arte e turismo si è rivelata vincente su tutti i fronti ormai da tempo, proviamo ad approfondire il legame tra turismo e letteratura. E possiamo subito affermare che entrambi vanno d’amore e d’accordo. Viaggio e lettura infatti sono due passioni che permettono di evadere dalla routine, di immergersi in realtà o contesti nuovi e di ampliare inevitabilmente conoscenze ed orizzonti. Esperienze che a conti fatti non potranno che arricchire il viaggiatore e allo stesso modo anche il lettore. Pensiamo infatti per attimo a quante volte, fin da piccoli, ci siamo ritrovati a viaggiare senza spostarci ma leggendo semplicemente le pagine di un libro, di un romanzo o di un fumetto. E pensiamo adesso per un attimo a quanto potrebbe essere stimolante e appassionante perdersi per quelle stesse vie che hanno fatto da scenario ai libri che abbiamo letto e amato. Ecco allora che questi due verbi – viaggiare e leggere – si fondono insieme per definire ciò che oggi viene chiamato turismo letterario: ossia la volontà di coniugare la passione per la lettura con l’interesse (o la passione) per il viaggio. Ossia, vivere la passione per la lettura anche e soprattutto in viaggio.

Gli appassionati del turismo letterario vivono infatti questa esperienza come un’avventura che concilia mente e cuore. Si decide così di intraprendere un viaggio letterario sia perchè la letteratura è una passione che seduce la mente, sia perchè le parole di un autore o le frasi lette in un libro hanno avuto la capacità di conquistare il cuore. Le mete che interessano il turismo letterario sono ovviamente disparate e molteplici, ma le categorie a cui le diverse destinazioni possono essere ricondotte sono soprattutto tre, come scrive Francesco Mongiello in un suo articolo per Formazione e Turismo.

I luoghi descritti nei libri

Viaggiare attraverso i luoghi descritti in un libro è come leggere quel libro una seconda volta. Ma in questa occasione non soltanto con gli occhi ma con tutti i sensi a disposizione. Perchè quegli stessi luoghi scoperti nella lettura delle pagine e su cui si è fantasticato per giorni, adesso si concretizzano e offrono al viaggiatore la possibilità di scoprire l’odore che li caratterizza, di sfiorare le abitazioni che lo popolano, di guardare ciò che li circonda e di gustare i sapori delle loro cucine.

I luoghi in cui hanno vissuto gli autori

Il turismo letterario può significare però anche viaggiare attraverso i luoghi nei quali sono nati autori celebri o scoprire dove hanno vissuto periodi significativi della loro esperienza letteraria o in cui hanno elaborato le proprie opere. Visitare le località in cui scrittori famosi hanno vissuto può trasformarsi in una notevole fonte d’ispirazione. Pensate solo a quanto potrebbe essere affascinante ripercorrere le stesse vie in cui hanno passeggiato i grandi talenti della letteratura.

I luoghi in cui si trovano le librerie più belle

Si può infine viaggiare sulla scia della passione per i libri visitando i luoghi che li custodiscono: le biblioteche e le librerie. Ecco allora che una città può assumere un fascino nuovo per un amante del turismo letterario grazie alla presenza di una biblioteca che conserva tesori del patrimonio letterario o grazie alla presenza di una libreria speciale.

E speciali possono essere per esempio le piccole biblioteche private che i proprietari di alcune strutture conservano, mettendole più che volentieri a disposizione dei loro clienti .

È proprio il caso di dirlo: i libri fanno davvero volare la fantasia. Perchè allora non approfittarne per volare, anche fisicamente, e partire per un bel viaggio intimamente legato alla passione per i libri?  Perchè non approfittarne per fare in modo che finzione e realtà si completino in un viaggio imprevedibile?

Emanuela Faiazza

2 Comments

  1. 19 aprile 2016 at 18:19 — Rispondi

    Non c’è niente di più bello che camminare nei luoghi che hanno fatto da sfondo alle narrazioni che conosciamo dai libri, e ogni regione ha il suo racconto… la lista potrebbe essere lunghissima!
    🙂

  2. Miriam Comoglio
    7 agosto 2017 at 7:25 — Rispondi

    Salve,sono molto interessata all’argomento,sono appena tornata da un viaggio letterario sui passi di Jane Austen organiazzato tra amiche,auspico un’agenzia che si occupi di organizzare tour letterari di gruppo, pen che parecchie persone sarebbero interessate…se ne potrebbe dare notizie su questo blog.Grazie cordiali saluti

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