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Sport e viaggio: ecco cos’è il turismo sportivo

Team TnP

Turismo sportivo, tra opportunità e passione.

Questa volta partiamo da molto lontano e a guidarci è la storia che, fin dai tempi più antichi, ha evidenziato il senso e l’importanza sia del viaggio, vissuto come opportunità per conoscere se stessi e gli altri, sia dello sport considerato un valore culturale ed educativo e non soltanto o semplicemente un’attività fisica. Viaggiare per partecipare o assistere a eventi sportivi è una pratica che risale addirittura all’VIII secolo a.C., quando i Greci si misero in viaggio in occasione dei primi Giochi Olimpici del 776 a.C. E nonostante siano trascorsi più di duemila anni da quella data, questa pratica non risulta affatto in disuso o caduta nel dimenticatoio. Anzi, nel nostro ventesimo secolo, particolarmente frenetico e compulsivo, il legame tra Sport e Viaggio (Turismo) si è fatto sempre più intenso e coinvolgente. È un legame che riflette le esigenze dell’uomo moderno interessato a vivere lo sport come attività fondamentale a cui dedicarsi nel tempo libero.

Così la pratica delle attività sportive è diventata a poco a poco un elemento essenziale nelle motivazioni che spingono al viaggio grazie soprattutto alle sue caratteristiche ludiche, ricreative, estetiche e salutistiche. Il turismo sportivo infatti risulta essere oggi un settore in forte crescita ed espansione, tanto da rappresentare per moltissime città e paesi una notevole opportunità di sviluppo locale. Il connubio tra sport e turismo è in grado di completare l’offerta turistica di qualsiasi territorio e di attirare di conseguenza investimenti, ricchezza, occupazione, ma anche tutela ambientale, permettendo allo stesso tempo la riqualificazione di vaste aree territoriali.

Il turismo sportivo può essere considerato sotto vari punti di vista. Il primo è quello che viene indicato attualmente come turismo sportivo attivo e vede coinvolti gli appassionati che nel corso del viaggio o della vacanza cercano un momento per allenarsi e scelgono pertanto la destinazione ideale per praticare il proprio sport preferito. Pensiamo alle località balneari come meta per gli amanti degli sport nautici tipo immersioni, vela, surf, kite surf o pesca. Sul versante opposto ci sono quelli interessati invece agli sport invernali. E qui entra in scena la montagna con sci alpino, sci di fondo, sci escursionismo, snowboard, snowbike (cioè mountain bike sulla neve) e skiboard. È possibile poi organizzare il proprio viaggio anche in base alle varie escursioni a piedi o in bicicletta. Il concetto di base è sempre lo stesso: praticare e coltivare la propria passione per uno sport anche in viaggio.
Un secondo modo di vivere l’unione tra turismo e sport è quello definito invece turismo sportivo passivo e si riferisce allo spettatore di una qualsiasi attrazione sportiva. Pensiamo ad esempio agli accompagnatori, allo staff societario, all’equipe medica o più banalmente ai semplici tifosi di un club specifico. Sono proprio questi ultimi i viaggiatori abituati a programmare il proprio week end in base alla partita della squadra del cuore e, con il pretesto di seguirla in trasferta, ne approfittano per visitare le numerose bellezze del nostro Paese.

Il viaggiatore sportivo moderno, quindi, è alla ricerca di un’esperienza di viaggio che gli consenta di combinare svago e relax con le più svariate e variegate attività fisiche per vivere in modo efficiente le proprie vacanze, libero dall’ansia di affermare il proprio status sociale con soggiorni alla moda. Un fenomeno questo provocato dalla diffusione della cosiddetta cultura del benessere e da un rinnovato interesse verso i temi ambientali e l’esperienza sportiva, sia agonistica che amatoriale, che tende a coinvolgere una percentuale di appassionati sempre più ampia.

Ma come sceglie la sua destinazione il viaggiatore sportivo? Se il passaparola si attesta come fonte principale per questo tipo di turismo, non mancano tuttavia il web e i Social Network che si confermano comunque due luoghi importanti per la raccolta di informazioni utili.

Quindi turismo culturale ed esperenziale non significa solo momumenti, enogastronomia, benessere, mostre e concerti. La cultura può avere anche un valore sportivo.
Emanuela Faiazza

 

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