Via Tirso, 14, 00198 Roma, Italia

The Art Of The Brick

Team TnP

Quando i mattoncini Lego diventano Arte.

Gli oltre 80mila visitatori che si sono susseguiti in poco più di tre mesi hanno ormai decretato lo straordinario successo della mostra intitolata The Art of The Brick, dell’artista newyorkese Nathan Sawaya, che potrà essere visitata fino al 25 aprile 2016 presso lo Spazio Eventi Set, in via Tirso 14, a Roma. Allestita vicino a Villa Borghese e su un’area di 1200mq circa, si compone di 80 sculture realizzate con i famosi mattoncini Lego e costruite con un numero di pezzi che supera di gran lunga il milione. Accanto alle più sbalorditive creazioni in 3D, lo spazio espositivo presenta le ricostruzioni, a volte reinterpretate, di capolavori universalmente riconosciuti. Una mostra dunque di arte moderna che combina, con sapienza e genialità, elementi della Pop Art e del Surrealismo e che colpisce i visitatori per il suo effetto del tutto originale.

Da non perdere:

Tra le numerose opere esibite vale la pena ricordare la Giconda di Leonardo Da Vinci, la Venere di Milo, il soffitto della Cappella Sistina, Il David di Michelangelo, il ritratto di Warhol, l’Autoritratto di Rembrandt, il Pensatore di Rodin, l’Urlo di Munch, San Giorgio Maggiore al crepuscolo di Monet, la Ballerina di Degas, la Notte Stellata di Van Gogh, la Testa di Modigliani, Il Bacio di Klimt, il Partenone e lo scheletro lungo 6 metri di T- Rex, costruito con oltre 80.000 mattoncini Lego.

L’artista:

Nato a Colville, nello Stato di Washington, e cresciuto a Veneta, in Oregon, Nathan Sawaya è stato nell’infanzia, un bambino creativo, e nella maturità, un uomo coraggioso. Da piccolo adorava scrivere storie, dilettarsi con la magia, disegnare e riprodurre parti di mondo con i Lego. Una volta cresciuto si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di New York, mettendo da parte estro e creatività per diventare un avvocato e buttarsi nella caotica realtà della Grande Mela. Insoddisfatto però della propria vita professionale, nel 2004 Nathan Sawaya abbandona la brillante carriera da legale per dedicarsi a tempo pieno alla realizzazione di sculture fatte con i mattoncini Lego, la sua grande passione fin dall’infanzia. Oggi possiede più di 4 milioni di mattoncini colorati tra i suoi atelier di New York e Los Angeles ed espone le proprie creazioni in tutto il mondo. La prima mostra personale risale al 2007, mentre le sue opere sono già parte di alcune collezioni di arte contemporanea di musei del Nord America.

Come nasce l’idea delle sculture con i Lego:

La scelta dei materiali operata da Nathan Sawaya per costruire le sue sculture non è affatto casuale. La passione per i Lego, che lo contraddistingue ormai da anni, risale addirittura all’infanzia, quando all’età di cinque anni gli fu regalata per Natale la prima scatola di mattoncini. Incoraggiato dai nonni e dai genitori che avevano riconosciuto in lui una buona dose di creatività, Nathan iniziò ad assemblare i vari pezzi e a costruire case, macchine e animali di ogni genere, fino ad arrivare qualche tempo dopo a realizzare una vera e propria città di Lego di 10 mq. Ma il vero punto di svolta però può essere ricondotto al periodo in cui i genitori gli negarono di adottare un cane e lui, indispettito, decise di costruirsene uno con i Lego a grandezza naturale. Nathan capì allora che con quei piccoli pezzetti di plastica colorata era in grado di realizzare qualsiasi cosa desiderasse.

THE ART OF BRICK

Perché visitare la mostra:

Il curatore della mostra, Fabio Di Gioia, sottolinea la valenza e la fruizione del percorso espositivo adatto a un pubblico senza età, agli adulti quindi così come ai bambini: “Il lavoro di Nathan Sawaya colpisce immediatamente, forse anche più l’adulto che il bambino. Le opere infatti sembrano tutte facilmente realizzabili: basta avere a disposizione un buon numero di mattoncini e attaccarli secondo uno schema. Ma in The Art of The Brick c’è soprattutto l’elemento del genio, nascosto dal divertissement, che esprime sia l’arte, reinterpretandola, sia la condizione umana. E questo è piuttosto un gioco da adulti. Introdurre la mostra di Sawaya in Italia, riconosciuta terra del genio e dell’arte è dunque un atto vincente poiché ci sembra di riportare in Patria qualcosa che in fondo, ci appartiene”.
Dichiarata dalla CNN una tra le 10 mostre da non perdere al mondo, ha già attirato milioni di visitatori da New York a Los Angeles, da Melbourne a Shanghai, da Singapore a Londra e Parigi. Per cui, non c’è tempo da perdere, sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire questa occasione irripetibile.
Tutte le info sulla mostra The Art of The Brick all’indirizzo:

http://artofthebrick.it/

Emanuela Faiazza

Commenti

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

SHARE

The Art Of The Brick