Venezia, Italia

Alla scoperta delle isole minori di una antica laguna

Team TnP

Un itinerario suggestivo tra alcune delle isole della laguna di Venezia, solcandone le acque in una magica atmosfera.

Noleggiare una tipica barca veneziana, con o senza conducente, è la scelta ideale per esplorare le isole meno battute dal turismo della Laguna di Venezia e un’ottima opportunità per chi desideri avventurarsi nel silenzio e nella suggestione delle sue isole minori, ognuna delle quali possiede una caratteristica che la rende unica, qualcosa di peculiare, sempre ricco di storia e tradizioni. In esse, che siano grandi o estremamente piccole, continua a vivere lo spirito autentico della vita lagunare.   La Laguna veneta, la più vasta zona umida d’Italia, deve la propria conformazione al concorrere di due forze opposte: il flusso e il riflusso della marea insieme all’acqua dolce che qui arriva da canali e fiumi, che, portando detriti, nel tempo hanno dato origine a basse formazioni chiamate “barene” solcate da piccoli canali, detti “ghebi”. Luoghi di una calma e una tranquillità rare e preziose.

Laguna sud
Si tratta della parte meno fre­quen­tata della Laguna di Venezia.

San Servolo
Posta tra Sant’Elena e il Lido, è una delle isole più vicine al centro storico di Venezia, che in origine ospitava uno dei più antichi conventi della città, poi convertito in ospedale e dal Settecento al 1978 in manicomio. E’ oggi un importante centro di formazione e congressuale ed ospita il Museo della Follia, una chiesa e un chiostro circondati da un ampio parco.

Isola di San Lazzaro degli Armeni
Vicinissima al Lido, vi si trova l’antico convento degli Armeni Mechitaristi.Uno dei padri vi accompagnerà attraverso i giardini, il chiostro, la chiesa, la ricchissima biblioteca e il museo orientale, per un’interessantissima visita guidata alla scoperta della storia di quest’isola così affascinante.

Malamocco
Caratteristico e pittoresco borgo del Lido di Venezia, l’antica Metamauco, scomparsa intorno al XII secolo, pare a causa di un maremoto, fu per un periodo sede del dogado veneziano (dal 742). Ottima per un tuffo nel passato.

Poveglia
L’isola, che sorge proprio di fronte a Malamocco, accolse nel 421 gli abitanti di Este e Padova in fuga dalle invasioni barbariche; fu abbandonata nell’809, quando gli abitanti si trasferirono a Rivo Alto (Rialto). Dell’antica chiesa di San Vitale rimane solo il campanile, scampato alle soppressioni napoleoniche poiché utilizzato come faro. Vi sopravvivono undici edifici e, pare, alcuni fantasmi…

Pellestrina
I molti pescherecci ormeggiati fanno subito intuire la vocazione dell’isola, custode di antiche tradizioni, in cui si respira un‘atmosfera d’altri tempi dove tutti si conoscono e le porte delle colorate case vengono lasciate aperte. Pellestrina, da cui si godono magnifici tramonti, è una lunga striscia di sabbia tra il mare e la laguna, protetta dai Murazzi che la Serenissima costruì a difesa della città.

Laguna nord
Più grande e ricca di isole rispetto a quella meridionale, quest’area della laguna è percorsa da larghi e profondi canali navigabili.

Sant’Erasmo
Chiamata “l’orto di Venezia”, per l’abbondanza e la bontà dei suoi prodotti orticoli, è famosa per il carciofo violetto e le tenere castraure (boccioli di carciofo). Con il bel tempo è divertente girarla in bicicletta (se ne può noleggiare una sull’isola) alla scoperta della natura, godendo di una rara pace e tranquillità che qui si possono ancora respirare tra gli orti. Interessante una visita al Forte Asburgico, detto Torre Massimiliana.

San Francesco del deserto
In questa piccola oasi a sud di Burano, ove si alzano filari di antichissimi cipressi, nel Duecento fu ospitato il Santo di Assisi. Accessibile solo grazie a mezzi privati, l’isola della comunità francescana, oltre al convento, possiede una piccola chiesa, un chiostro duecentesco ed uno rinascimentale. Ricca di storia e spiritualità, vi si respira una pace assoluta, in un’atmosfera senza tempo.

Torcello
Culla della civiltà veneziana, fiorente centro nato nel V secolo grazie all’insediamento degli Altinati in fuga dalle invasioni barbariche, Torcello prosperò fino al XV secolo, allorchè, predominando Venezia, ne cominciò il declino, complici anche le mutate condizioni ambientali (impaludamenti che portarono pestilenze). Un tempo abitata da decine di migliaia di persone e affollata di chiese, monasteri e dimore aristocratiche, ora conta una decina di abitanti. Imperdibile la visita alla millenaria cattedrale e ai suoi sfolgoranti mosaici e al campanile da cui si gode un emozionante panorama sulla laguna e le sue barene.

Lazzaretto Nuovo
Posta all’ingresso della Laguna, fin dall’antichità l’isola controllava le vie acquee verso l’entroterra, mentre dalla metà del Quattrocento divenne luogo di quarantena, sotto rigorosa vigilanza, per le navi in arrivo dall’Oriente, sospette di essere portatrici del morbo della peste. Vi fu infatti edificato un lazzaretto allo scopo di prevenire contagi, detto “novo” per differenziarlo da quello “vecchio”, vicino al Lido, che invece ospitava i malati.

Allontanarsi dai percorsi turistici più battuti e avventurarsi con una barca nella magia della laguna, respirandone il profumo salmastro, renderà indimenticabile questo tuffo nel passato alla ricerca delle radici della Serenissima.

Irene Galifi

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